Tutti parlano di Google Ads.
Pochissimi parlano di Microsoft Advertising.
Ed è un peccato enorme, soprattutto se lavori nel B2B o vendi servizi ad altre aziende.
In questo articolo voglio spiegarti differenze e similitudini tra Google Ads e Microsoft Advertising, ma soprattutto voglio aiutarti a capire quando ha senso usare l’una, quando l’altra e perché spesso la scelta più intelligente è quella che nessuno ti suggerisce.
Niente teoria da manuale. Ragionamento pratico, come faccio con i miei clienti.
Indice dei contenuti
Le similitudini: perché se conosci Google Ads sei già a metà strada
Partiamo da un punto fermo:
Google Ads e Microsoft Advertising si assomigliano molto più di quanto pensi.
1. Funzionano entrambi a asta sull’intento di ricerca
In entrambi i casi lavori sulla rete di ricerca e sull’intento dell’utente.
Mario Rossi cerca X.
Tu intercetti quella ricerca e gli mostri Y con il tuo annuncio.
Il principio è identico: non stai interrompendo, stai rispondendo a una domanda.
2. La struttura degli account è praticamente la stessa
Account → Campagne → Gruppi di annunci → Keyword → Annunci.
Se sai mettere le mani su Google Ads, non ti sentirai spaesato su Microsoft Advertising. La logica è la stessa, cambia solo l’ambiente.
3. Obiettivi e automazioni sono allineati
Vendite, lead, conversioni.
Smart bidding, automazioni, strategie di offerta.
Anche qui: stesso film, attori diversi.
4. Puoi importare le campagne Google Ads in pochi clic
Questa è una cosa sottovalutatissima.
Se stai già lavorando con Google Ads, puoi importare le campagne dentro Microsoft Advertising senza ricostruire tutto da zero.
Questo abbassa drasticamente la barriera d’ingresso.
MA ATTENZIONE! Non limitarti alla bieca cieca importazione da Google Ads a Microsoft Advertising! Poi dovrai comunque lavorarci e sistemare vari aggiustamenti!
Quando il problema non è la piattaforma, ma come viene utilizzata
Microsoft Advertising viene spesso sottovalutato o usato senza una strategia dedicata.
Una consulenza Microsoft Advertising serve a capire se la piattaforma è adatta al tuo business e come sfruttarla in modo efficace, senza sprechi di budget.
Le differenze vere (quelle che contano davvero)
Fin qui tutto facile.
Ora arriviamo al punto.
1. Il bacino d’utenza: volumi vs qualità
Google è il re indiscusso dei motori di ricerca.
Con Google Ads fai volume, traffico, numeri.
Microsoft Advertising lavora su un bacino più piccolo, è vero.
Ma più piccolo non vuol dire meno interessante.
Soprattutto se non stai cercando “chiunque”, ma le persone giuste.
2. Google Ads è generalista, Microsoft Advertising è chirurgico nel B2B
Google funziona benissimo su mobile.
Le persone cercano dal telefono, Android è ovunque, tutto gira intorno all’ecosistema Google.
Microsoft Advertising, invece, brilla nel B2B.
Perché?
Perché puoi sfruttare il targeting basato sui dati LinkedIn.
Tradotto in modo brutale:
puoi dire alla piattaforma qualcosa tipo
“Voglio far vedere i miei annunci ai direttori vendite di aziende del settore X”.
Questo cambia completamente il gioco.
Se vendi servizi, consulenze, soluzioni complesse o comunque roba che deve essere approvata da un decisore, Microsoft Advertising diventa improvvisamente molto interessante.
3. Desktop = decisori
Altro dettaglio che molti ignorano.
Con Microsoft Advertising hai più probabilità di intercettare ricerche da desktop.
E chi cerca da desktop, molto spesso, è:
- in ufficio
- davanti a un PC
- in orario lavorativo
- con il cappello da decisore
Se il tuo sito è istituzionale, “letto”, pensato per essere consultato con calma… capisci da solo perché questo è un punto chiave.
4. In media, click meno costosi
Non è una legge universale, ma in molti settori i click su Microsoft Advertising costano meno rispetto a Google Ads.
Meno competizione.
Meno aste impazzite.
Più spazio di manovra.
E questo, soprattutto all’inizio, fa tutta la differenza del mondo.
Quindi cosa dovresti fare, in pratica?
Nello scenario ideale, non dovresti scegliere.
Dovresti:
- usare Google Ads
- usare Microsoft Advertising
- affiancare altre piattaforme (Meta, email marketing, ecc.)
- costruire un ecosistema, non una singola campagna
Detto questo, lo so come funziona la realtà.
Se devi scegliere.
👉 Se lavori nel B2B,
👉 se vendi ad aziende,
👉 se il tuo pubblico decide da desktop,
👉 se comunichi con un sito istituzionale,
allora Microsoft Advertising merita di essere preso seriamente in considerazione come punto di partenza.
Sì, è controintuitivo.
Sì, tutti parlano solo di Google.
Ma ora hai capito il perché.
Crea finalmente campagne DAVVERO efficaci!