Modelli di Attribuzione di Google Ads: Guida Aggiornata

I modelli di attribuzione possono risultare inizialmente ostici da capire e per altro non esiste un modello perennemente giusto: bisogna sceglierlo a seconda del caso.
Man mano che riceviamo sempre più dati sul nostro sito Web e sulle nostre conversioni, tutto quanto risulterà più semplice, non preoccuparti.

Tratterò tutti e 6 i modelli di attribuzione in Google Ads di seguito e proverò a darti alcuni spunti su quali utilizzare a seconda del contesto: dovrai certamente evitare di seguirmi ciecamente e considerare per bene la tua situazione, ma diciamo che in generale ci sono alcune accortezze da poter tenere a mente fin da subito e che 9 volte su 10 hanno sempre il loro senso.

Nota importante: la modellazione è disponibile solo per le campagne nella rete di ricerca e shopping.

I Modelli di Attribuzione di Google Ads: Il Video

I 6 Modelli di Attribuzione di Google Ads

Ci sono 6 modelli di attribuzione totali in Google Ads tra cui puoi scegliere.
Quando crei una conversione e ottimizzi la tua campagna per essa, puoi scegliere il modello di attribuzione per conteggiare in maniera accurata le conversioni.

1. Modello di attribuzione basato sui dati

Viene dato credito per le conversioni ottenute in base a tutti i dati che Google Ads ha immagazzinato in quanto ai percorsi di conversione.
Il merito verrà distribuito in modo ottimale in base ai clic che avranno avuto maggiori probabilità di generare una conversione.
È necessario accumulare una determinata quantità di dati prima di poter utilizzare questo modello, ma è probabilmente il modello ideale.

2. Modello di attribuzione basato sull’ultimo clic

L’intero 100% del merito della conversione viene dato all’ultimo clic, ovvero quello che in senso stretto ha generato la conversione, con quello specifico annuncio e keyword di attivazione.Nessun altro clic o interazione col tuo sito web, oltre a quello finale, ottiene alcun credito con questo modello di attribuzione.
Tradotto? Se qualcuno fa clic su 5 dei tuoi annunci e converte sul clic finale, i primi 4 clic non riceveranno alcun credito. (eppure il processo decisionale delle persone è molto spesso lungo e i 4 clic precedenti potrebbero aver giocato un ruolo importante…)

3. Modello di attribuzione basato sul primo clic

È l’opposto completo del modello descritto qui sopra: viene dato il 100% del merito per la conversione al primo clic, nonché allo specifico annuncio e keyword di attivazione che hanno poi generato la conversione.
Tradotto? Se qualcuno fa clic su più annunci lungo il loro percorso verso laconversione, il credito per la conversione verrà dato solo al primo clic.
(Il che molto spesso ha senso, proprio per via di processi decisionali lunghi)

4. Modello di attribuzione lineare

Il credito per una conversione viene dato equamente ad ogni clic lungo il percorso di conversione.
Se ci sono 5 clic sul percorso di una conversione, ogni clic riceverà lo stesso credito, che sarebbe del 20%.
Intuitivamente, se ci sono 2 clic, ogni clic riceverà il 50% del credito.
E così via: se c’è solo 1 clic (one shot, one kill! Il sogno di tutti), riceverà il 100% del credito sul percorso di una conversione.

5. Modello di attribuzione basato sul decadimento temporale

Gli ultimi clic sul percorso di una conversione riceveranno il massimo credito. I primi clic sul percorso di una conversione riceveranno il minimo credito.
Con questo modello, dunque, i clic non vengono distribuiti equamente, bensì il clic finale otterrà il merito maggiore e il primo clic riceverà quello minimo.
Se ci sono 5 clic sul percorso di una conversione, il credito verrebbe distribuito dalla maggior parte alla minima dal clic 5 fino a 1.
Copio e incollo per trasparenza da Google, che ci dice che

“Il merito viene distribuito utilizzando un tempo di dimezzamento di sette giorni, vale a dire che un clic eseguito otto giorni prima di una conversione riceverà metà del merito assegnato a un clic eseguito un giorno prima di una conversione.”

Fonte: Google

6. Modello di attribuzione in base al posizionamento

Quando si verifica una conversione, Google Ads darà il 40% di credito al primo clic e il 40% di credito all’ultimo clic e ogni clic in mezzo riceverà la percentuale di merito rimanente.
Tradotto?
Se ci sono 5 clic lungo il percorso, il primo clic e il quinto clic otterranno ciascuno il 40% del credito per una conversione, mentre i clic 2-4 riceveranno il restante 20% del credito.

Come Trarre il Meglio dai Modelli di Attribuzione di Google Ads

La cosa principale da sapere quando si pone l’attenzione sui modelli di attribuzione, è capire quante interazione l’utente fa col sito prima di convertire.

A. Usa la reportistica di Google Ads

  • Clicca su “Strumenti e Impostazioni” (al momento in alto a destra”) e poi su “Attribuzione della rete di ricerca”, presente nella colonna “Misurazione”. (le mie screenshot sono da un account che seguo in inglese, ma il concetto è uguale)
  • et voilà! Qui controlla per bene quante puoi vedere quante interazioni sono necessarie prima che qualcuno completi effettivamente una conversione

B. Utilizza lo strumento di confronto modelli

  • Apri Google Analytics
  • Vai su “Conversioni”
  • Scegli “Canalizzazioni Multicanale”
  • Da qui, clicca su “Strumento di confonto modelli”

Puoi qui confrontare i diversi modelli di attribuzione l’uno con l’altro in base ai dati del tuo sito web. Utilizzando questo rapporto, puoi capire come sono guidate le conversioni sul tuo sito Web e scegliere un modello di attribuzione da testare prima.

C. Utilizza le conversioni indirette

  • Sempre su Google Analytics
  • Vai sempre su “Conversioni”
  • Scegli come prima “Canalizzazioni Multicanale”
  • Da qui, clicca su “Conversioni Indirette”

Puoi capire come diversi canali di traffico possono portare alle conversioni.
Qui puoi controllare tutto ciò!

D. Utilizza i principali percorsi di conversione

  • Sempre su Google Analytics
  • Vai sempre su “Conversioni”
  • Scegli come già fatto “Canalizzazioni Multicanale”
  • Da qui, clicca su “Principali percorsi di conversione”

Ultimo ma non meno importante, puoi controllare i diversi percorsi di conversione che le persone intraprendono sul tuo sito web prima che arrivino effettivamente alla conversione.

Considerazioni finali sui modelli di attribuzione di Google Ads

Alcune persone possono fare clic su un annuncio e convertirlo, mentre altri possono fare clic su un annuncio, fare clic su un annuncio di ricerca organico, e alla fine fare clic su un annuncio Shopping prima di convertirsi.
Uso frequentemente il modello fondato sul decadimento temporale, ma il buon vecchio modello lineare può fare al caso tuo.
Dipende, insomma.
Ad ogni modo, una volta che il modello basato sui dati è disponibile nel tuo account, ti consiglio di provare quel modello perché è “ottimizzato di suo”.
Come sempre, comunque, devi testare in Google Ads per vedere cosa funziona meglio per la tua attività.

Spero di essere stato abbastanza esaustivo.
Per qualsiasi cosa ti rimando all’apposita area commenti qui sotto.
Alla prossima!

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