Realizzare un sold out di 200 persone partendo completamente da zero.
Zero follower.
Zero database email.
Zero storico di eventi in quella zona.
Budget? Tra i 20 e i 35 euro totali a settimana.
Solo Instagram Ads.
E andando in profitto.
In questo articolo ti spiego esattamente il metodo che ho usato.
E no — non funziona solo per eventi dal vivo.
Funziona ogni volta che devi vendere qualcosa e parti da zero.
Indice dei contenuti
- Il contesto: partivo letteralmente da zero
- Step 1 – Creazione del profilo (senza esagerare)
- Step 2 – Solo traffico a pagamento (niente organico)
- Step 3 – Messaggio privato manuale (non automatico)
- Step 4 – Vendita (ma non subito)
- Numeri Reali
- Il punto chiave: non vendere subito
- Il targeting che fa la differenza (qui sbagliano tutti)
- Esempio: evento per appassionati di surf
- Questo metodo funziona solo per eventi?
- Conclusione
Il contesto: partivo letteralmente da zero
Quando ho lanciato il primo evento:
- Non esisteva la pagina Instagram
- Non avevo follower
- Non avevo email
- Non avevo pubblico personalizzato
- Non c’era uno storico di eventi simili in quella zona
Non potevo fare retargeting.
Non potevo fare lookalike.
Non potevo fare email marketing iniziale.
Quindi ho costruito tutto da zero.
Il metodo si basa su 4 step precisi.
Step 1 – Creazione del profilo (senza esagerare)
Il profilo non deve essere perfetto.
Deve essere credibile.
E soprattutto deve avere almeno 9 contenuti.
Perché 9 sono quelli visibili nella griglia appena qualcuno arriva sul tuo profilo.
Non ho creato contenuti “per le ads”.
Ho preso parte di quei contenuti e li ho usati per le inserzioni.
Niente creatività complicate.
Niente produzioni hollywoodiane.
Contenuti semplici, ma coerenti con il target.
Step 2 – Solo traffico a pagamento (niente organico)
Non ho:
- Caricato decine di post
- Cercato collaborazioni
- Attivato influencer
- Lavorato di organico
Ho fatto solo pubblicità Instagram verso:
- Curiosi
- Appassionati di quella nicchia
Portandoli al profilo.
Non alla landing page.
Non alla pagina di vendita.
Al profilo.
Qui molti sbagliano: vogliono vendere subito.
Io no.
Step 3 – Messaggio privato manuale (non automatico)
Quando arrivava un follower, gli scrivevo.
Manuale.
Sì, esistono automazioni.
Ma il messaggio manuale crea una percezione completamente diversa.
Hai un template base.
Fai copia-incolla.
Cambi il nome.
Fine.
Ma cambia tutto.
Perché:
- Ti separa dagli altri
- Non sembri un bot
- Attivi una conversazione reale
- Aumenti l’interazione
E Instagram premia l’interazione.
Se una persona risponde al tuo messaggio, vedrà più facilmente i tuoi contenuti successivi.
È un doppio vantaggio:
- Relazione
- Algoritmo
Step 4 – Vendita (ma non subito)
Non ho mandato traffico diretto alla landing.
Non ho fatto ads sulla pagina di vendita.
Ho:
- Attirato traffico al profilo
- Attivato conversazioni
- Creato interazione
- Poi portato alla vendita
La vendita è avvenuta tramite:
- Link in bio
- Link nelle storie
- Invito ad iscriversi alla newsletter
- Email marketing
Solo dopo aver scaldato il pubblico.
Numeri Reali
Primo sold out da 200 persone.
Base follower?
Circa 600.
Budget?
Circa 10€ al giorno.
Durata?
Circa 25 giorni.
Ero ampiamente in profitto.
Negli eventi successivi ancora di più.
Ora, senza pubblicità attiva, sono già a 150 biglietti venduti su 200 solo con:
- Passaparola
- Pubblico costruito
- Base scaldata
Questo è il vero asset.
Quando il problema non è testare creatività, ma capire cosa funziona
Se investi su Facebook o Instagram Ads e i risultati sono instabili, continuare a testare senza una direzione chiara spesso significa solo confondere l’algoritmo.
Una consulenza Meta Ads serve a fare chiarezza prima di investire altro budget.
Il punto chiave: non vendere subito
La maggior parte delle persone fa così:
Ads → Landing → Compra
Io ho fatto:
Ads → Profilo → Conversazione → Relazione → Vendita
Sembra più lungo.
In realtà converte molto di più.
Il targeting che fa la differenza (qui sbagliano tutti)
Quando crei il pubblico su Instagram Ads:
Evita il pubblico Advantage (almeno in questa fase).
Passa ai pubblici originali stratificando gli interessi.
E qui arriva la parte interessante.
Esempio: evento per appassionati di surf
Errore classico:
Mettere tutti gli interessi “surf” alla rinfusa:
- Surfing
- Water sport
- Tavola da surf
- Pagine surf
- Sport acquatici
Così ti ritrovi con 400 milioni di persone.
Troppo ampio.
Io invece faccio questo:
- Interesse: Tavole da surf
- Restringi pubblico
- E anche Surfing
- Restringi ancora
- E anche Notizie sul surf
Così il pubblico scende drasticamente.
Da milioni a poche decine di migliaia.
Risultato?
Le persone che vedono l’annuncio:
- Sono davvero interessate
- Mettono follow più facilmente
- Rispondono al messaggio
- Comprano con più probabilità
- Tornano ai tuoi eventi futuri
Questo è marketing.
Non è “mettere interessi a caso”.
Questo metodo funziona solo per eventi?
No.
Funziona per:
- Consulenze
- Servizi
- Corsi
- Prodotti di nicchia
- Community locali
Ogni volta che parti da zero.
Perché non stai vendendo subito.
Stai costruendo una relazione.
Conclusione
Se parti da zero:
- Non inseguire l’organico
- Non ossessionarti con le landing
- Non vendere al primo click
Costruisci prima attenzione.
Poi interazione.
Poi relazione.
Poi vendita.
In quest’ordine.
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