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La Guida Definitiva alle Campagne Performance Max di Google Ads

Penso sia arrivato il momento di parlare delle campagne Performance Max, una delle novità più rilevanti all’interno di Google Ads.
Anzi, oserei dire la novità in assoluto più rilevante, almeno negli ultimi TOT mesi.
Mettiti comodo/a perché sto per sviscerare praticamente ogni aspetto di questo nuovo tipo di campagne dell’ex AdWords..!

La Guida Definitiva alle Campagne Performance Max di Google Ads: Il Video

Cosa sono le campagne Performance Max?

Le Performance Max sono una sorta di mostro di Frankestein di papà Google.
Al che tu mi dirai “eh?! Cosa intendi dire?!”

Mettiamola così: invece di utilizzare formati di annunci specifici, come gli annunci della rete di ricerca o gli annunci display, gli annunci Performance Max possono essere visualizzati in tutti i canali che Google è in grado di scegliere come target.
Tutti insieme, in un colpo solo.

Mi riferisco alla Rete di Ricerca, Shopping, YouTube, Display, Discover, Gmail e Maps.

Lo stesso Google fornisce questa simpatica grafica che esplicita il concetto di “agglomerato” di network diversi: rete di ricerca, display, Youtube…ecc…

Ora, se non hai molta familiarità con Google Ads, tutto ciò potrebbe sembrarti fantastico.
Perché ora puoi mostrare gli annunci in tutti quegli spazi, con un’unica campagna che richiede meno lavoro da impostare e gestire!
Ma se hai un po’ di esperienza in fatto di Google Ads, potresti annusare anche tu come me un po di puzza di mezza fregatura…!

Perché devi tenere presente l’esistenza delle Performance Max?

Google aveva annunciato le Performance Max sul finire del 2021, grosso modo a Novembre o giù di lì.

E ora hanno già confermato che le Performance Max sostituiranno le Smart Shopping entro settembre del 2022.

Tutto ciò è decisamente coerente con il percorso che Google sembra voler perseguire: vuole spingere gli utenti verso automazioni sempre più forti.

E io, lo avrai capito dai miei video, non sono un grande sostenitore delle automazioni…

Come funzionano le campagne Performance Max?

Come anticipato, le campagne Performance Max fanno molte cose contemporaneamente.

Sono una combinazione di annunci di ricerca, Shopping, display e YouTube.

Da questo punto di vista, se hai familiarità con Google Ads, Performance Max è fondamentalmente una sorta di fusione tra le campagne Smart Shopping e gli annunci dinamici della rete di ricerca.

In breve, all’atto pratico, devi fornire a Google una serie di risorse come titoli, immagini e video e il gioco è fatto perché la piattaforma mescolerà e abbinerà tutti questi elementi per creare un annuncio diverso a seconda del posizionamento.

Quali sono i vantaggi delle campagne Performance Max?

In questo annuncio ufficiale è Google stesso a farsi bello elencando i benefici delle campagne Performance Max.
In breve Google afferma:

  • aumento delle conversioni
  • cattura di nuovi clienti
  • ottenimento di dati migliori
  • possibilità di lavorare con automazioni

Tutto molto bello sulla carta, ma personalmente mi sembrano tutte delle fesserie. Quanto meno per ora.
L’unico vero vantaggio in tutto questo potrebbe essere il carico minore di lavoro perché – sempre sulla carta – Google si occupa di gran parte dei compiti che normalmente dovrebbero essere eseguiti manualmente.

Quali sono gli svantaggi delle campagne Performance Max?

Ti accorgerai subito che a mio giudizio gli svantaggi sono molti di più dei vantaggi.
Vedo così nera la situazione che ho deciso addirittura di dedicare un sotto-capitoletto per ogni svantaggio..! 😀

Assenza di dati

Al momento, ci sono pochissime informazioni su come viene allocato il budget. Sia sui diversi canali, sia sulla tipologia dei visitatori (prospecting vs remarketing): l’implicazione diretta è che o si hanno ottimi risultati e dunque si aumenta il budget “a naso”, oppure la situazione diventa difficile da decifrare.
O meglio, non è che diventa difficile da decifrare: È impossibile da decifrare!

Cannibalizzazione

Dal momento che le campagne Performance Max coprono una vasta gamma di tipi di annunci, il loro lancio può mettere il bastone tra le ruote a campagne già esistenti.

Se non si presta molta attenzione, si rischia di andare incontro a un vero e proprio fenomeno di “cannibalizzazione” nei confroni di altre campagne attive. alcune delle tue altre campagne e rivendicherà il merito delle vendite.

Visibilità limitata su parole chiave e posizionamenti

Con le campagne Performance Max è possibile analizzare i termini di ricerca che hanno attivato i nostri annunci e anche la lista di siti su cui sono apparsi i nostri banner, tuttavia l’affidabilità è ancora limitata e la piattaforma non sembra ancora in grado di darci dati precisi al 100%.

No accesso da Google Ads Editor

Google Ads Editor non supporta le campagne Performance Max. Semplicemente non verranno visualizzati nell’elenco delle tue campagne.

Ma sono sicuro che Google si sta muovendo in questa direzione per permetterci di usare Google Ads Editor anche con le campagne Performance Max.

L’impatto delle campagne Performance Max sulle altre campagne

Una delle cose più importanti da approfondire quando si tratta delle Performance Max è l’impatto che avrà sulle campagne esistenti.
Ad esempio, se disponi sia di una campagna di annunci della rete di ricerca che utilizza parole chiave a corrispondenza generica o a frase, sia una Performance Max, è probabile che venga visualizzata proprio quest’ultima.

Questo poi diventa particolarmente problematico con campagne brand che fanno leva sul tuo marchio e che di norma per altro sono anche le più profittevoli.

Come creare una campagna Performance Max

È diventato chiaro che le campagne Performance Max funzionano in modo molto diverso dalle altre campagne.

Questo vale anche per la loro configurazione.
Ecco dunque come impostare una campagna Performance Max, passo dopo passo.

1. Seleziona un obiettivo

Quando crei una nuova campagna, Google ti chiede sempre informazioni sul tuo obiettivo di marketing. Seleziona l’ultima opzione, ovvero quella della creazione senza alcun obiettivo.

2. Seleziona il tipo di campagna

Molto intuitivamente, seleziona la voce Performance Max

3. Seleziona obiettivi di conversione

Presta molta attenzione a questo passaggio.
Assicurati di rimuovere gli obiettivi non essenziali.
Ciò evita obiettivi duplicati o il monitoraggio di cose superflue.

Se desideri rimuovere un obiettivo, fai semplicemente click sui tre punti a destra e poi su “Rimuovi obiettivo”

4. Budget & Bidding

Suggerisco un budget giornaliero medio di almeno tre volte il tuo costo per conversione. Vuol dire che se ad esempio per ottenere una conversione spendi 30 euro, sarebbe carino impostarne 90 di budget.
Poi, per carità, dipende anche dalle proprie possibilità e così via.
Vale la solita regola che più margine hai, e meglio è!

Ad ogni modo qui abbiamo la possibilità d’impostare anche un target CPA se scegliamo di massimizzare per conversioni o per valore di conversione: insomma, abbiamo ampio spazio di manovra.

5. Settaggi di campagna

Alcune cose, come l’impostazione della lingua, mi sembrano abbastanza ovvie, quindi non mi dilungherò molto.
Tuttavia voglio spendere due parole per la cosiddetta “espansione” basata sull’URL: se lasciamo la spunta su questa opzione, Google andrà a lavorare anche su altre pagine e non solo su quella che a noi interessa davvero.
Il mio suggerimento è di non attivare questa opzione, perché mica vogliamo fare pubblicità sulla superflua pagina “chi siamo”, no?
Meglio dirottare traffico mirato verso pagine più sostanziose impostate manualmente da noi 🙂

6. Asset

Semplificando, tocca a noi rifilare un bel pò di materiale a Google: sarà lui a mescolare le carte in tavola nella maniera più opportuna.
Vediamo meglio nei dettagli:

  • Titoli: 3-5 titoli
  • Titoli lunghi: 1-5 titoli lunghi
  • Descrizioni: 2-5 descrizioni
  • Immagini: almeno una immagine quadrata e una orientata orizzontalmente
  • Logo: almeno un logo quadrato, poi volendo ci sono anche altre opzioni
  • Video Youtube: non è necessario, a volendo possiamo inserire fino a 5 video di 10 secondi

Ha molto senso inserire il maggior numero di contenuti possibile, specie per quanto riguarda le immagini.

Altro dato interessante, quando stiamo lavorando sui testi Google ci suggerirà già alcuni testi andandoli a prendere da eventuali altre campagne presenti nel nostro account Google Ads.
Una cosa che a volte potrebbe effettivamente velocizzare il processo creativo.

7. Audience Signal

Si tratta di un’altra cosa apparentemente nuova che ha un nuovo nome ma in realtà la minestra è sempre la stessa: Google afferma che l’aggiunta di Audience Insight aiuterà a guidare la sua automazione più rapidamente verso i clienti giusti.
Si tratta di una combinazione di:

  • Pubblici personalizzati
  • Audience di remarketing
  • Pubblici categorizzati per interesse e dati demografici, affinità e appartenenza a segmenti in-market

Ho già parlato della segmentazione di pubblico in questo approfondimento che sembra incentrato su YouTube, ma la verità è che i concetti di fondo sui pubblici si applicano a qualsiasi campagna, quindi ti invito a dare un’occhiata.

8. Estensioni

Dal momento che con le campagne Performance Max lavoriamo anche sulla rete di ricerca è di estrema importanza settare anche le estensioni.
Le estensioni rendono gli annunci più voluminosi e qualitativamente superiori.
Ti invito a leggere questa guida alle estensioni per capire come settarle al meglio.

Bene, spero che questa guida sia stata di tuo gradimento.
Al solito ti ricordo che puoi lasciare eventuali domani nell’apposito box qui sotto.
Alla prossima!

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